ATTI DI ARBOREA

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Caro Sindaco,

facendo seguito all’ Assemblea ANCI dei Sindaci sardi,  riunitasi ad Arborea lo scorso 17 aprile, vista l’approvazione all’unanimità della relazione del Presidente, circa le iniziative da assumere in relazione al confronto fra Anci Sardegna col Presidente della Regione, la Giunta e il Consiglio Regionale, mi pregio inviare, per una Tua valutazione, i temi di maggior interesse e urgenza scaturiti dall’Assemblea. Argomenti aperti all’analisi e alla eventuale integrazione da parte di tutti i comuni della Sardegna.

Le linee di confronto evidenziate sono quelle che leggerai ma – come detto – sono aperte alle integrazioni e agli emendamenti che saranno portati a sintesi dal Comitato Esecutivo dell’Associazione.

L’obiettivo degli “Atti di Arborea” è quello di rilanciare l’idea di un nuovo “Congresso del Popolo Sardo” col coinvolgimento, a partire da Anci Sardegna, di tutte le forze politiche, sociali, sindacali, imprenditoriali, della cultura, dell’Università e per ragionare sul futuro della Sardegna, su come immaginiamo la nostra terra nel 2050 e oltre.

Il presente documento è sintetizzato per titoli. Per ciascun titolo, Anci Sardegna, aprirà  un apposito dossier con la Regione al fine di imprimere il cambiamento da tutti auspicato e, mai, così necessario per garantire pace, prosperità e sviluppo ai sardi.

ISTITUZIONI

‪- Riforma dello Statuto: Assemblea costituente. Rispetto del pronunciamento dei sardi nel referendum consultivo del 2013. più poteri ai sardi e maggior rispetto dello Stato italiano verso la Sardegna.

- Riforma della legge elettorale: pluralismo, democrazia, rappresentatività, pari opportunità e governabilità.

- Riforma della Regione: fine del centralismo e del burocratismo regionale, più poteri e risorse ai comuni e alle comunità. Testo Unico per gli enti locali: meno burocrazia e più politica. Comuni, Unioni di Comuni, Province. Norme sul personale e sulla spesa del personale. Segretari Comunali, sistema di controlli. “Contro-bassanini” sarda: separazione dei poteri e rafforzamento degli organismi elettivi. Diritti delle minoranze.

- Regionalizzazione della finanza locale: come Trentino e Friuli fine della stagione dei tagli ai comuni, ripristino delle risorse ante 2009. Incremento del Fondo Unico per gli Enti Locali sulla base della LR 2/2007 (Si rimanda al Dossier di Anci Sardegna sui tagli statali presentato al Consiglio regionale e allegati alle Leggi di Bilancio 2018 e 2019).

‪‪POLITICHE PUBBLICHE

- La questione dei paesi e della aree interne (si rimanda al dossier che Anci Sardegna ha presentato al Consiglio Regionale e allegati alle Leggi di Bilancio 2018 e 2019).

- Un vasto programma di “controesodo” verso la Sardegna delle migliori intelligenze con un solo obiettivo: concorrere al progresso della nostra terra e contrastare i fenomeni di abbandono e di desertificazione umana.

‪- La questione dei pastori e la zona franca rurale per rendere convenienti vivere nella bassa densità abitativa e lavorare la terra.

‪- La questione delle periferie urbane e dell’emarginazione sociale.

‪- La questione della povertà e del contrasto alle crescenti disuguaglianze sociali e territoriali. Miglioramento del Reis, servizi a favore dei comuni e delle comunità, formazione continua. Integrazione del Reis col Reddito di Cittadinanza.

- La questione demografica e le politiche per le famiglie.

‪- Il diritto dei Sardi alla mobilità: il viaggio verso il continente non può costare più di una tratta autostradale.

- Il diritto alla salute: meno liste d’attesa, meno sprechi, più sanità territoriale. La salvaguardia e il rafforzamento dei presidi sanitari periferici. Il rafforzamento delle eccellenze nei grandi poli urbani

- La tutela del paesaggio, del mare e del suolo contro i cambiamenti climatici.

- La legge per una scuola sarda che determini parametri adatti alle esigenze della Sardegna: bilinguismo, cultura e storia della nostra terra.

- Il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 per combattere radicalmente lo spopolamento e la desertificazione umana, sociale e antropologica della Sardegna.

Anci Sardegna pone un particolare rilievo ai temi del cd “federalismo differenziato” rilanciato dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Anci Sardegna – non in nome di un astratto “unionismo” ma per ragioni di giustizia sociale e territoriale – rifiuta il “secessionismo dei ricchi” che, di fatto, supererebbe le Regioni a Statuto Speciale consentendo ad alcune Regioni a Statuto ordinario di detenere maggiori risorse – che renderebbero impossibile l’applicazione dell’articolo 13 dello Statuto di Autonomia su un “nuovo piano di rinascita” – e maggiori poteri di quelli attualmente detenuti dalla Sardegna, dalla Sicilia, dal Trentino Alto Adige, dal Friuli Venezia Giulia e dalla Valle d’Aosta.

In attesa di ricevere il tuo contributo, emendamenti e integrazioni (possibilmente entro 15 giorni dal ricevimento della presente), mi è gradita l’occasione per formulare i più cordiali saluti.

Il Presidente

Emiliano Deiana

Anci Sardegna

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