Domanda di esclusione dal Patto di Stabilità per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici

La Struttura di missione – Smes della Presidenza del Consiglio, con la nota del 22 giugno scorso, ha definito tempi e modalità per dare attuazione al comma 2 dell’articolo 1 del Dl 78/2015 che ha previsto la riduzione dell’obiettivo programmatico del patto di stabilità interno 2015 attribuendo ai Comuni spazi finanziari per sostenere le spese di riqualificazione delle scuole per un valore da 20 milioni fino a un massimo di 40 milioni di euro.

I comuni hanno quindi ancora cinque giorni per presentare la domanda di esclusione dal Patto di stabilità 2015 delle spese per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici.

La scadenza è stata fissata entro le ore 24 del 30 giugno 2015, ovvero entro 10 giorni dalla entrata in vigore del Dl Enti locali, i Comuni che vorranno beneficiare della riduzione degli obiettivi dovranno comunicare gli spazi finanziari di cui necessitano utilizzando il Modulo “Sblocco patto Comuni DL ENTI LOCALI” da inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri all’indirizzo ediliziascolastica@pec.governo.it.

La struttura di missione per il coordinamento e l’impulso degli interventi di edilizia scolastica (Smes), comunicherà poi entro il 20 luglio 2015 (ovvero 30 giorni dall’entrata in vigore del Dl n. 78) gli spazi finanziari alla Ragioneria dello Stato.

Come previsto dal comma 4 dell’articolo 1 del Dl n. 78, la Struttura di missione, con la nota del 22 giugno, ha dettato le modalità di presentazione della domanda. Sono candidabili le opere che rispettano la totalità dei seguenti requisiti:

- interventi volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà pubblica;
- interventi finanziati con la delibera Cipe n. 22 del 30 giugno 2014 in base all’articolo 48 del Dl 66/2014;

- interventi la cui aggiudicazione preliminare sia già avvenuta alla data di entrata in vigore del Dl 78/2015 (ovvero il 20 giugno 2015);

- interventi che prevedono l’effettuazione dei pagamenti entro il 2015

 

I Comuni inoltre possono chiedere gli spazi finanziari solo per le spese provenienti da stanziamenti di bilancio o risorse acquisite mediante contrazione di mutuo da sostenere nel 2015. Le risorse saranno assegnate agli interventi finanziati con la delibera Cipe n. 22 del 2014 e se la «richiesta complessiva risulti superiore agli spazi finanziari disponibili, quest’ultimi verranno attribuiti ai Comuni richiedenti in misura proporzionale alle singole richieste».

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