Fondi europei, l’intervento di ANCI nazionale

Micaela Fanelli, delegato Anci alle Politiche comunitarie e da poco nominata nel Comitato delle Regioni, venerdì 18 u.s., nel corso di una riunione in Ufficio di Presidenza, ha illustrato uno studio condotto dall’IFELsullo stato di attuazione del quadro strategico nazionale 2007-2013: “La trattativa a livello comunitario per definire il prossimo Accordo di partenariato, che governerà l’utilizzo delle risorse Ue, ha visto l’attivo coinvolgimento dei Comuni, ma la stessa cosa deve avvenire a livello nazionale e regionale. Il territorio deve essere il soggetto che può creare più servizi per l’occupazione, per questo l’agenda urbana deve avere un’attenzione massima sia in termini di obiettivi che di risorse finanziarie dedicate”.

Lo studio (versione integrale), elaborato sui dati della piattaforma OpenCoesione, è poco confortante: quanto al ciclo della precedente programmazione comunitaria, emerge  che le Regioni hanno trovato le difficoltà maggiori nel far partire gli interventi;  1 progetto su 4 è ancora bloccato alla fase iniziale. I Comuni, invece, hanno portato avanti più progetti, così la Fanelli: “Basti pensare  allo stato di avanzamento della rendicontazione dei municipi della provincia di Trento (96,5 per cento) o del Molise (94,1), mentre la media complessiva è stata di poco superiore al 42 per cento”. L’Accordo di Partenariato non potrà che partire da questi dati, fissando le priorità e modalità di uso dei fondi Ue nei prossimi sette anni: “Finora abbiamo interloquito bene con il Governo nazionale supportandolo nel negoziato con la Commissione europea, e mettendoci al fianco del Dipartimento per le politiche dello sviluppo, perché nei negoziati il ‘sistema paese’ deve fare squadra”; ancora, relativamente al quadro nazionale: “Dobbiamo ragionare su come va migliorata l’interlocuzione con le Regioni, sui Por regionali alcune strutture regionali dell’ANCI ci segnalano la scarsità di dialogo, passaggio essenziale per decisioni così importanti”. La Fanelli auspica la massima collaborazione  con il sottosegretario Graziano Delrio  e la trasparenza nei prossimi passaggi negoziali: “Saremmo contenti di interagire politicamente con lui anche sui programmi regionali per capire come si sta concludendo l’Accordo nelle sue varie declinazioni, in particolare sull’agenda urbana dei Por, sui Pon nazionali ed anche su quello Metro”.

Ancora: “Al momento è previsto poco più di 1 miliardo di euro, a fronte dei 7,3  spesi nei 14 Comuni capoluogo delle città metropolitane, nel ciclo di programmazione precedente”, la scarsità di risorse finanziarie vale anche per le aree interne: “Condividiamo in pieno la strategia perseguita dall’ex ministro Barca di contrastare il decremento demografico di queste zone ma questo modello operativo va supportato con risorse adeguate, nel precedente ciclo di spesa Ue i circa 8 miliardi loro destinati sono stati programmati solo attraverso le Regioni”. “Per questo motivo – conclude Fanelli – ci aspettiamo che sui Por regionali ci siano i finanziamenti per le città metropolitane e per le aree interne utili ad eguagliare lo sforzo precedente”.

 

 

 

Anci Sardegna

Viale Trieste 6, 09123 Cagliari
Cod.Fisc.: 92016930924 - P.IVA: 02143310924
Tel: 070666798 - Fax: 070660486
mail: protocollo@ancisardegna.it - PEC: ancisardegna@pec.it - Cookie Policy