IFEL Nota esplicativa rilevazione Enti Capofila – Comma 534 art 1 lettera d) della Legge di Stabilità 2014

Si riporta la la nota esplicativa predisposta dalla Direzione Scientifica del’IFEL rivolta agli Enti Locali che hanno stipulato convenzioni per la gestione associata dei servizi comunali:

Per i Comuni che partecipano alle gestioni associate da alcuni anni continua a rimanere irrisolto il problema derivante dal monitoraggio delle grandezze di finanza pubblica sia per il Patto di Stabilità Interno sia per la decurtazione delle assegnazioni statali, come nel caso della c.d. spending review.

Le fattispecie nelle quali si esplicano le gestioni di funzioni e servizi in forma associata sono molto diverse e necessitano di interventi mirati; di conseguenza la praticabilità di misure di normalizzazione del percorso dipende strettamente dalla quantificazione del fenomeno, che oggi purtroppo non è ancora mappato con un sufficiente grado di dettaglio e che per alcuni aspetti rimane sconosciuto e non quantificabile.

La proposta Anci in sede di approvazione della Legge di Stabilità 2014 prevedeva una soluzione che escludesse la duplicazione delle poste contabili che transitano nei bilanci dei Comuni associati e dalla quale consegue l’aggravio complessivo dell’obiettivo di Patto per questi Enti.

Il Governo ed il Parlamento, attraverso il comma 534 art 1 lettera d) della Legge di Stabilità 2014, hanno licenziato una disposizione che accoglie solo in parte le istanze dell’Associazione e rappresenta solo l’inizio del percorso di normalizzazione del fenomeno.

Obiettivo finale di questo percorso appena iniziato è neutralizzare, in ossequio ai principi di finanza pubblica vigenti, le poste che non rappresentano spesa diretta per funzioni o servizi ma partite contabili interne alla gestione associata, in modo che ad ogni Ente sia assegnato il giusto peso finanziario.

Per questa ragione, la compilazione delle maschere presenti nella rilevazione in oggetto condotta da IFEL anche per la sola parte di carattere informativo risulta fondamentale per avviare un percorso di indagine e conoscenza delle grandezze finanziarie interessate dalla gestione associata di funzioni e servizi.

Parte di questo patrimonio informativo potrà inoltre essere utilizzato come fonte per eventuali provvedimenti da adottare in corso d’anno e per delineare una soluzione a regime del problema.

Consapevoli dell’onere derivante dalla compilazione dei prospetti che riguardano la gestione dell’Ente, confidiamo in una proficua collaborazione per avviare un’efficace normalizzazione del fenomeno.

Rilevazione IFEL ai sensi dell’art. 31 comma 6-bis della legge n.183 del 2011

Il Comma 534 art 1 lettera d) della Legge di Stabilità 2014, modificando l’articolo 31 della Legge n.183 del 2011, introduce la possibilità di stabilizzare gli effetti negativi sul Patto di Stabilità Interno per i Comuni che gestiscono in quanto Capofila funzioni e servizi in forma associata.

Legge n.183 del 2011 art 31 comma 6-bis.   Al fine di stabilizzare gli effetti negativi sul patto di stabilità interno connessi alla gestione di funzioni e servizi in forma associata, è disposta la riduzione degli obiettivi dei comuni che gestiscono, in quanto capofila, funzioni e servizi in forma associata e il corrispondente aumento degli obiettivi dei comuni associati non capofila. A tal fine, entro il 30 marzo di ciascun anno, l’Associazione nazionale dei comuni italiani comunica al Ministero dell’economia e delle finanze, mediante il sistema web “http://pattostabilitainterno.tesoro.it” della Ragioneria generale dello Stato, gli importi in riduzione e in aumento degli obiettivi di ciascun comune di cui al presente comma sulla base delle istanze prodotte dai predetti comuni entro il 15 marzo di ciascun anno.

Al fine di raccogliere le istanze prodotte dagli Enti interessati dalla norma, IFEL ha attivato una rilevazione rivolta a tutti i Comuni che hanno gestito in qualità di Capofila funzioni e servizi in forma associata nel periodo 2009-2011, triennio di spesa corrente utilizzato come base di calcolo dell’obiettivo di Patto 2014. La gestione riferita ad esercizi finanziari differenti dal 2009, 2010 e 2011 non rileva infatti ai fini della determinazione dell’obiettivo di Patto 2014.

L’acquisizione dei dati avviene tramite compilazione di una maschera, con autenticazione nell’area riservata sul portale IFEL http://www.fondazioneifel.it/areariservata/dati-comune (voce menù “Obiettivo patto di stabilità 2014 – rimodulazione Enti capofila) da parte del Comune Capofila.

L’accesso avviene tramite le credenziali (username e password) già in possesso del Comune; in caso di smarrimento delle credenziali si può inviare una mail all’indirizzo indagini@fondazioneifel.it .

Il Comune Capofila deve comunicare gli obiettivi rimodulati dei Comuni associati non capofila (in aumento) ed il proprio obiettivo (in riduzione), sulla base di un accordo tra i Comuni e fermo restando l’obiettivo complessivo di questi Enti.

Al fine di garantire la piena condivisione della modifica degli obiettivi, all’atto della compilazione della maschera il Comune Capofila deve allegare un accordo firmato da tutti i Comuni interessati dalla rimodulazione, dove si attesta il consenso alla variazione operata sottoscritto dal Sindaco e dal Responsabile finanziario. Un modello di accordo tipo è messo a disposizione degli Enti sempre nell’area riservata del portale IFEL.

Nella rilevazione (prima maschera) vengono anche raccolti dati relativi alla modalità di erogazione di servizi e funzioni gestiti in forma associata e alla loro fonte di finanziamento, al fine di acquisire un patrimonio informativo utile per proporre una soluzione a regime del problema e per eventuali provvedimenti  da adottare in corso d’anno.

I Comuni Capofila che non procedono alla rimodulazione degli obiettivi sono comunque chiamati a compilare la scheda che raccoglie le informazioni su funzioni e servizi gestiti in forma associata riferiti al periodo 2009-2011.

Nell’area riservata del portale IFEL è possibile scaricare la guida con le indicazioni pratiche.

Eventuali quesiti sia di natura contabile/finanziaria sia di natura informatica possono essere inviati all’indirizzo indagini@fondazioneifel.it .

Il riferimento in IFEL per quesiti di natura contabile/finanziaria è Giuseppe Ferraina mentre per quesiti di natura informatica è Federica Narducci.

La segreteria ANCI Sardegna è, comunque, a disposizione per ogni ulteriore utile chiarimento.

Anci Sardegna

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