Incontro ANCI Sardegna – Sindacato Regionale Medici Italiani sul documento su servizi territoriali e revisione del sistema delle guardie mediche

No a qualsiasi ipotesi di smantellamento della sanità sul territorio. E’ quanto emerso questa mattina al termine di un lungo incontro tra ANCI Sardegna, rappresentata dal Presidente Pier Sandro Scano e dal Direttore Umberto Oppus, e il Sindacato Medici Italiani, sezione Sardegna, presenti con il Segretario regionale Antonio Cossu e il vicesegretario Anna Rita Ecca.

Al centro della discussione il documento integrativo dell’atto di indirizzo per la medicina convenzionata che, tra le altre cose, prevede una sostanziale modifica dell’assistenza in favore della popolazione che introduce il passaggio dal sistema di assistenza affidato alle Guardie mediche  a quella prevista (dalle 24 alle 8 del mattino) dal servizio di emergenza urgenza 118.

Il Presidente Scano ha sottolineato come “ANCI  Sardegna, rappresentando le istanze dei Comuni sardi, esprime una netta critica sull’atto di indirizzo, il cosidetto H16 del Sisac, presumibilmente ispirato dal Governo e dal Ministro della Salute Lorenzin, perchè introduce alcuni elementi preoccupanti che, nel nome del risparmio, rischiano di penalizzare ulteriormente il diritto alla salute.

E’ evidente, a nostro giudizio,  che questo è un ulteriore tasselo di una visione di urbanizzazione  forzata dell’Italia e di svuotamento del territorio e, soprattutto dei comuni piccoli e medi.

Per quanto riguarda la Sardegna è in corso la riorganizzazione del sistema sanitario, di cui è parte integrante la rete dell’emergenza-urgenza, AREUS, dei servizi territoriali e della rete ospedaliera. Attendiamo di capire come sarà organizzata l’AREUS anche perchè  la guardia medica è parte integrante dell’AREUS.

Noi siamo disponibili a discutere una riorganizzazione che modifichi anche il sistema attuale della guardia medica, ma a tre precise condizioni:

1) garantire le prestazioni sanitarie dovunque;

2) che non si tocchi il sistema fino a che sia pronto quello dell’emergenza-urgenza e della rete dei servizi territoriali;

3) l’utilizzo degli attuali precari.

L’Assessore Arru ha assunto l’impegno con ANCI e i Sindaci sardi di discutere con noi tutti gli aspetti territoriali della riorganizzazione sanitaria e, proprio su questo tema, servirà la più ampia e massima condivisione”.

 

Anci Sardegna

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