Comunicato Stampa ANCI su tagli ai Comuni
9 luglio 2024
degli asili nido, per i servizi agli anziani e alle persone in difficoltà, per la pulizia e la cura del verde e dei parchi pubblici e per tutti quei servizi di cui i nostri cittadini hanno estremamente bisogno. I Comuni hanno dimostrato in questi anni di sapersi assumere pienamente la responsabilità di gestire le emergenze (basti pensare al periodo pandemico) ma soprattutto di essere esecutori virtuosi rispettando tutte le scadenze del PNRR per la realizzazione delle opere. Certo ci vuole un poco di perversione per immaginare una decurtazione in aumento per quei comuni maggiormente virtuosi nel reperimento delle risorse del Piano Nazionale di ripresa e resilienza. Più sei stato bravo a reperire risorse del PNRR e maggiore sarà il taglio per i prossimi cinque anni. Anci Sardegna chiede al Governo di rivedere la propria decisione e ai parlamentari sardi di intervenire per correggere questo disegno perverso che porterà i Comuni, soprattutto quelli con impegni pluriennali al rischio di dissesti finanziari e di squilibri. In mancanza di interventi governativi si chiede alla Regione Sardegna di impugnare il Decreto perché non sono chiari le voci su cui è effettuato il calcolo e di prevedere un’integrazione del Fondo Unico per gli enti locali tale da sterilizzare almeno per il 2024 il taglio statale. Ben altri sono, difatti, gli sprechi che si annidano nella macchina statale. Non certo quelli dei comuni che rendono servizi imprescindibili per i cittadini.






















